Alimentatore Base

WAGO ALIMENTATORE BASE SCARICA IL PDF ALIMENTATORE BASE WAGO, MONOFASE E TRIFASE Efficienza e affidabilità in poco spazio Il nuovo alimentatore Base di WAGO nasce per offrire una soluzione affidabile, efficiente e conveniente per l’alimentazione dei quadri elettrici. Pensato per applicazioni industriali e impiantistiche, combina bassi costi di acquisizione con funzionalità operative essenziali, mantenendo gli standard di qualità e affidabilità che caratterizzano le soluzioni WAGO. Il suo design compatto consente di risparmiare spazio prezioso nel quadro elettrico e permette un cablaggio frontale semplice e senza utensili grazie alla collaudata tecnologia di connessione Push-in CAGE CLAMP®. Grazie alla sua elevata efficienza, alla robustezza costruttiva e alla lunga durata operativa, la serie Base rappresenta una scelta concreta per chi cerca un alimentatore performante, semplice da installare e adatto al funzionamento continuo anche in condizioni impegnative. Caratteristiche di prodotto Connessioni a molla affidabili: la tecnologia di connessione Push-in CAGE CLAMPO garantisce connessioni in ingresso e uscita stabili, anche in presenza di vibrazioni. L’installazione e la manutenzione senza utensili semplificano il funzionamento. Alta efficienza: con un’efficienza che arriva fino al 94% (con 20 A), la serie Base contribuisce a ridurre i costi operativi a lungo termine. Robusto e resistente: la serie 2587 è progettata per il funzionamento continuo, anche nelle condizioni più estreme, all’interno dei quadri elettrici. Range di temperatura: -30… + 70 °C. Funzionamento affidabile: con un tempo medio tra i guasti (MTBF) superiore a 1.000.000 ore, il prodotto garantisce una lunga durata e costi operativi ridotti. || LED DC OK consente un facile monitoraggio dello stato operativo. Design compatto: il modello da 20 A, largo solo 56 mm, consente di risparmiare spazio prezioso nel quadro elettrico. PAGINA WAGO Condividi l’articolo

Iperammortamento 2026

AMRA CHAUVIN ARNOUX IPERAMMORTAMENTO 2026 SCARICA IL PDF IPERAMMORTAMENTO 2026 Più tencologia, più convenienza Il 2026 si apre con un’importante opportunità per le imprese che investono in strumenti di misura portatili. Il nuovo iperammortamento dedicato ai beni materiali e immateriali rappresenta una misura pensata per sostenere gli investimenti delle aziende e favorire l’adozione di tecnologie moderne, affidabili e conformi agli standard più recenti. L’agevolazione riguarda anche i beni strumentali destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, come i sistemi fotovoltaici, e le relative tecnologie di monitoraggio e verifica. Per i clienti, questo significa poter aggiornare il proprio parco strumenti con una maggiore convenienza economica, scegliendo soluzioni più precise, sicure e performanti. Un’opportunità concreta per investire meglio Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, o entro il 30 giugno 2027 con acconto del 20%, il costo reale di acquisto dei beni viene aumentato fiscalmente ai fini del calcolo delle deduzioni o degli ammortamenti. L’agevolazione prevede: +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro +100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni di euro +50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni di euro. Con IRES al 24%, il beneficio fiscale stimato può arrivare fino al 43,2% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro. Gli strumenti Chauvin Arnoux coinvolti Tra le soluzioni Chauvin Arnoux potenzialmente interessate dall’Iperammortamento 2026 rientrano strumenti dedicati all’analisi dei consumi energetici, alla qualità dell’energia elettrica, alla verifica degli impianti fotovoltaici e ai controlli su cabine elettriche MT. Tra questi: Logger di potenza monofase PEL51 Logger di potenza trifase PEL113MA Analizzatore di rete trifase CA8336MA Analizzatore di rete trifase CA8345 PHOTOVOLTAIC TEST FTV500 RELAY TESTER FTV400 In particolare, il PHOTOVOLTAIC TEST FTV500 è uno strumento multifunzione per la verifica e manutenzione degli impianti fotovoltaici: consente di analizzare l’efficienza dell’impianto DC/AC PRp, eseguire curve I-V con test rapido, verificare l’isolamento con impianto in esercizio e svolgere attività di monitoraggio continuo. Il RELAY TESTER FTV400, invece, è una cassetta prova relè automatica per verifiche di conformità CEI 0-21 e CEl 0-16, pensata per impianti fotovoltaici e cabine elettriche di media tensione. Gli strumenti Chauvin Arnoux coinvolti Aggiornare gli strumenti di misura non significa solo acquistare nuova tecnologia. Significa dotarsi di soluzioni più precise, più sicure e più adatte alle esigenze attuali del mercato. L’Iperammortamento 2026 rende questo investimento più accessibile, aiutando le imprese a pianificare interventi strategici già nel primo semestre dell’anno. Oggi investire negli strumenti di misura portatili ChauvinArnoux è più conveniente che mai. PAGINA AMRA CHAUVIN ARNOUX Condividi l’articolo  

Nuovi Soft Starter adxn

LOVATO ELECTRIC SOFT STARTER ADXN SCARICA IL PDF NUOVI SOFT STARTER ADXN LOVATO ELECTRIC Semplicità e compattezza per partenze soft I soft starter sono dispositivi che gestiscono l’avviamento e l’arresto graduale dei motori elettrici, prevenendo problemi meccanici ed elettrici che possono ridurre la vita utile del motore e dell’impianto. LOVATO Electric, che da molti anni si occupa di progettazione e produzione di dispositivi per il controllo e la salvaguardia dei motori, presenta la nuova serie di soft starter ADXN pensata per soddisfare le più recenti necessità del mercato. Si tratta dei soft starter da 6 a 45A più compatti nell’offerta LOVATO Electric, sono larghi solo 45 mm e suddivisi in 2 taglie costruttive in base alla corrente nominale. La semplicità di configurazione permette di impostare in modo estremamente rapido ed intuitivo un set ridotto di parametri, riducendo al minimo il tempo per la messa in servizio. Sono ideali per molteplici applicazioni come il controllo di pompe, ventilatori, compressori, nastri trasportatori e miscelatori. Tutta la gamma è caratterizzata da un ampio range di tensione di linea, che si estende da 208 a 600VAC nominali, ciò li rende adatti per ogni mercato, incluso quello Nord Americano, senza la necessità di gestire codici differenti a seconda della tensione presente nell’impianto. I soft starter ADXN sono disponibili con due tensioni di alimentazione ausiliaria: 24VAC/DC, tensione tipica dei quadri di automazione, o 100-240VAC, presente ad esempio nei quadri di comando pompe. Le versioni sono 3: Versione Base (ADXNB), soluzione ideale per chi necessita di un avviatore estremamente semplice da configurare, con il solo scopo di gestire l’avviamento e l’arresto graduale del motore. Versione NFC (ADXNF), smart e flessibile dotata di connettività NFC per la configurazione da smart devices Android e iOS con App LOVATO NFC. Versione Avanzata (ADXNP), caratterizzata da alte prestazioni di controllo motore, protezione termica elettronica del motore integrata, comunicante e IOT 4.0 ready. I nuovi soft starter ADXN sono omologati cULus, EAC, RCM. La semplicità di utilizzo e la compattezza rendono questa serie la soluzione ideale per il controllo e la salvaguardia dei motori, anche per installazioni in quadri con spazi limitati. PAGINA LOVATO ELECTRIC Condividi l’articolo  

Il fissaggio fotovoltaico corretto

TEKNO MEGA FOTOVOLTAICO SCARICA IL PDF IL FISSAGGIO FOTOVOLTAICO CORRETTO PARTE DAL PROGETTO Istruzioni del produttore e carichi determinano il fissaggio più sicuro È indifferente fissare il pannello su lato lungo a lato corto? La richiesta del cliente Spesso ci viene chiesto se è indifferente fissare il pannello su lato lungo o su lato corto. La risposta Teknomega La risposta più corretta è quella classica: dipende. Occorre infatti consultare le istruzioni di montaggio del pannello fotovoltaico scelto. Ci potrebbero essere dei casi in cui il fissaggio sul lato corto è sconsigliato (vedi esempio A). Più comunemente il produttore di pannelli indica la capacità di carico massima dei moduli in funzione proprio della tipologia di fissaggio; in particolare, il fissaggio su lato lungo consente al pannello di resistere a carichi più alti rispetto allo stesso pannello fissato sul lato corto (vedi esempio B). Nei dimensionamenti dei sistemi di fissaggio per impianti fotovoltaici, TEKNOMEGA considera anche le prescrizioni dei fornitori di pannelli e verifica che la disposizione scelta dal progettista sia compatibile con i carichi neve/vento che insistono sul pannello per la specifica installazione. Scopri di più sulla nostra gamma di fissaggio per impianti fotovoltaici. PAGINA TEKNO MEGA Condividi l’articolo  

Illuminare il giardino

EGOLUCE GIARDINO SCARICA IL PDF ILLUMINARE IL GIARDINO Progettare luce, atmosfera e funzionalità Con l’arrivo della bella stagione, gli spazi esterni tornano a essere protagonisti della vita quotidiana: giardini, terrazze, dehors e aree piscina diventano luoghi da vivere, accogliere e valorizzare. In questo contesto, l’illuminazione non ha solo una funzione pratica, ma contribuisce a creare atmosfera, sicurezza e comfort visivo. Un buon progetto di illuminazione outdoor parte sempre dall’analisi dello spazio. Percorsi, gradini, accessi e zone di passaggio devono essere illuminati in modo corretto, evitando abbagliamenti e dispersioni luminose. Faretti da incasso, apparecchi orientabili e soluzioni da esterno permettono di guidare la luce dove serve, migliorando la fruibilità degli ambienti anche nelle ore serali. Grande attenzione va riservata anche alla vegetazione. Alberi, siepi e aiuole possono diventare elementi scenografici se illuminati con la tecnica corretta: la luce può valorizzare volumi, texture e profondità, trasformando il verde in parte integrante del progetto. Allo stesso tempo, muri di confine, camminamenti e zone relax possono essere messi in risalto con soluzioni discrete e ben integrate. Per aree dedicate alla convivialità, come tavoli da pranzo, cucine esterne, barbecue o bordi piscina, è importante bilanciare estetica e funzionalità. La luce deve creare un’atmosfera accogliente, ma anche garantire visibilità e sicurezza. Piantane, lampade a parete, sospensioni da esterno, strip LED e faretti possono contribuire a costruire scenari luminosi diversi, adattabili alle esigenze dello spazio.  Fondamentale, infine, la scelta dei corpi illuminanti. In esterno è necessario considerare il grado di protezione IP, la resistenza agli agenti atmosferici e la temperatura colore. Luci calde favoriscono un’atmosfera rilassante, mentre tonalità più neutre possono valorizzare meglio la vegetazione e migliorare la percezione degli spazi. Illuminare un giardino significa quindi progettare un’esperienza: non solo rendere visibile uno spazio, ma trasformarlo in un ambiente sicuro, accogliente e capace di emozionare. PAGINA EGOLUCE Condividi l’articolo